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Adozioni a distanza - Progetto Ecuador

A Quito e Portoviejo, 100 piccoli da 0 a 6 anni attendono un aiuto per poter vivere dignitosamente.

Il programma avviato da Avsi e dalla Vicaria di Educazione di Portoviejo, attraverso il sostegno a distanza, mira ad offrire ai bambini le condizioni per una crescita dignitosa attraverso giochi, libri di racconti, quaderni e divisa per la scuola , rette scolastiche e medicine.

La piccola Julissa
  Ecuador
Suor Daniela Tasca
  Referente locale
Suor Daniela Tasca - referente a Portoviejo: Centro de Promocion Educativa
5 de Junio y Felipe Morales-2633976 Portoviejo
tel. 00593 2630404
email: vicariaed@easynet.net.ec
Stefania Famlonga - referente a Quito: Centro Parroquial Isabel Mazza
Lote 123 Maz.11 Cooperativa Roldos II etapa Quito
tel. 00593 97 126182
email: stefifamlonga@infinito.it



Obiettivi del progetto

Partendo dall'evidenza che la famiglia è il soggetto dell'educazione del bambino e con l'obiettivo di garantire uno sviluppo sano e integrale al bambino stesso, il programma interviene nelle tre aree fondamentali della crescita del bambino: educazione, salute e nutrizione.

Descrizione del progetto

19 settembre 2005

Quito è la capitale dell'Ecuador, situata a 2800 metri sopra il livello del mare si estende su di una superficie di 12.000 km quadrati con una popolazione di 1.841.200 abitanti. Negli ultimi 20 anni, Quito ha subito un grande cambiamento urbanistico in seguito alla grande crescita demografica. Circa il 30% dello spazio urbanistico è occupato da quartieri marginali che sono assestamenti di ondate migratorie interne (chiamate invasiones), provenienti soprattutto dalle zone rurali del paese e che non dispongono della totalità dei servizi basici fondamentali (luce elettrica, acqua potabile, rete fognaria). Delle famiglie che popolano questi quartieri normalmente le madri si dedicano alle faccende domestiche e alla cura dei figli e i padri trovano impiego come operai soprattutto nel settore edilizio (in espansione nei quartieri marginali e nella città in generale). Il reddito medio delle famiglie è di 170 dollari, insufficiente per soddisfare le necessità fondamentali della famiglia considerando il costo della vita che nella città è abbastanza elevato. Tra i bambini destinatari del programma molti sono figli di ragazze madri, normalmente ancora adolescenti e abbondate dal futuro papà nel momento stesso dell'inizio della gravidanza. L'uomo gode di un senso di superiorità rispetto alla donna molto diffuso, che spesso genera violenza e maltrattamento nella casa. I figli, in tale contesto, rappresentano molto spesso per la donna quello spazio affettivo che più la compensa. Certamente tali fenomeni sono l'effetto della generale mancanza di educazione e istruzione tra la gente, intrecciata quasi sempre con assenza di capacità di iniziativa e di assunzione di responsabilità. Spesso i bambini di 6-7 anni sono costretti a frequentare scuole in quartieri distanti facendo ogni giorno da soli viaggi di alcune ore con i mezzi pubblici, perchè non vengono considerati importanti l'educazione e l'accompagnamento dei genitori, veri protagonisti dell'educazione dei propri figli.
I servizi sanitari in generale nel paese e nella città, in particolare nella zona di riferimento, sono insufficienti e presentano grosse carenze sia strutturali, che di strumenti, risorse e professionalità del personale addetto. Le patologie più frequenti sono malnutrizione e influenze a causa anche degli sbalzi climatici e della collocazione geografica dei quartieri (quasi tutti i bambini soffrono di problemi respiratori e dermatologici a causa dei forti venti che accompagnano le zone alte di Quito). Le abitazioni normalmente sono di pochi metri quadrati, con le pareti in blocchi di cemento, il pavimento di terra o cemento e il tetto in zinco.

Giochi insieme
Giochi insieme

Nell'anno 2001 la Vicaria per l'educazione dell'Arcidiocesi di Portoviejo – provincia di Manabì - ha elaborato, in collaborazione con Avsi e attraverso il sostegno a distanza, il Programma “Preescolar en la Casa” (PelCa) destinato alle comunità rurali più distanti e bisognose della provincia. Si trattava allora di un intervento centrato sulla educazione e la crescita integrale dei bambini tra 0 e 5 anni secondo la metodologia e i contenuti propri dell'educazione infantile familiare, a partire dalla coscienza che per far crescere un popolo e un paese bisogna partire dall'educazione. Con il trascorrere del tempo, i bambini che per primi parteciparono al programma iniziarono a frequentare la scuola primaria (rappresentando in molti casi gli alunni con migliori prestazioni!) e allo scopo di garantire continuità alla loro educazione, a partire dal mese di marzo del 2005, sono stati creati i centri di appoggio scolastico per attività di rinforzo scolastico e attività pomeridiane ricreative. Considerando i risultati raggiunti e le nuove necessità incontrate, attraverso il sostegno a distanza dal gennaio 2005 è partito un nuovo programma - “AcciO'n Educativa Integrada” (AEDI) -, destinato ai 478 bambini che dal 2001 già partecipano al programma Pelca attraverso il sostegno a distanza e a 750 nuovi bambini delle zone rurali di Manabì e dei quartieri urbano marginali di Quito. Partendo dall'evidenza che la famiglia è il soggetto della educazione del bambino e con l'obiettivo di garantire uno sviluppo sano e integrale al bambino stesso, il programma interviene nelle tre aree fondamentali della crescita del bambino: educazione, salute e nutrizione.

In fila a lavarsi i denti
In fila a lavarsi i denti

Impegno economico

Per sostenere a distanza un minore l'impegno annuale è di 312 Euro. A versamento effettuato, AVSI invierà la scheda con foto del bambino/a e si impegna a tenere aggiornato il sostenitore almeno una volta all'anno.

L'importo è deducibile ai sensi della normativa fiscale. E' sufficiente conservare la ricevuta del pagamento effettuato.

Segreteria in Italia

AVSI Associazione Volontari per il Servizio Internazionale Via Carducci 85-47023 Cesena (FO) Tel. 0547-360811 Fax 0547-611290.
AVSI