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Adozioni a distanza - Progetto Madagascar

1200 bambini hanno bisogno di aiuto per frequentare la scuola a Farafangana e 250 bambini e ragazzi, che vivono e frequentano la scuola all'interno del lebbrosario di Ambatoabo, hanno bisogno di cure.

Suor Angela Argiolas e Suor Maria Sanz dedicano la loro vita all'istruzione e alla cura dei malati di lebbra.

Alcuni bimbi con suor Angela
  Madagascar
Referente locale
Suor Maria Sanz c/o Lebbrosario di Ambatoabo BP 91-309 Farafangana Tel 00261 2073 91268
Suor Angela Argiolas c/o Scuola St. Joseph BP 73-309 Farafangana Tel. 00261 2073 91254



Obiettivi del progetto

Aiuto a distanza per i 1200 alunni che frequentano la scuola St. Joseph, di cui circa 800 sono totalmente a carico della missione con vitto, vestiti, cancelleria, e pagano una retta simbolica, una tantum, pari a £.2.500. Il lebbrosario ospita circa 400 persone ammalate di lebbra e tubercolosi, totalmente assistiti con vitto alloggio. Il progetto di aiuto a distanza riguarda i 250 bambini e ragazzi che vivono e frequentano la scuola all'interno di questa struttura, dove per i più piccoli è assicurata un'istruzione primaria, mentre per i più grandi funziona una scuola professionale rurale.

Descrizione del progetto

Il progetto è iniziato il 1 novembre 1998 e si è concluso il 30 maggio 1999 con l'adozione di 1454 bambini.

Il Madagascar, a molti noto solo per il suo aspetto naturalistico e turistico, è in realtà un paese che ha il volto dell'arretratezza, segnato dalla fame, dall'ignoranza, da malattie come tubercolosi, poliomielite, lebbra che, unite alla scarsità d'acqua potabile, all'assenza di servizi igienici, all'insufficiente assistenza sanitaria, alla difficoltà nei trasporti e nelle comunicazioni, ha portato la mortalità infantile a tassi altissimi e abbassato la durata media della vita a 40/42 anni.
L'assistenza sanitaria è uno dei principali problemi dell'isola insieme con quello dell'istruzione. Le strutture pubbliche sono poche (presenti solo nei grossi centri) e poco efficienti. Negli ospedali i ricoverati si devono far portare da mangiare dai parenti e le medicine, quando ci sono, devono essere pagate, altrimenti devono essere procurate dai malati stessi.

A questa precaria situazione cercano di porre rimedio le suore e i missionari, mettendo a disposizione della popolazione dispensari, ospedali con sale operatorie e lebbrosari.
Varie associazioni internazionali aiutano questa sanità privata, con la fornitura gratuita di medicinali, attrezzature e materiale medico sanitario.
Anche nel campo dell'istruzione l'opera dei missionari è indispensabile soprattutto nei villaggi e nella brousse. Infatti l'istruzione elementare, pur essendo obbligatoria per legge, è presente solo nei grossi centri.


Impegno economico

Il contributo per l'aiuto a distanza di questi bambini è di £. 600.000 annuali e potrà essere rinnovato di anno in anno.

Segreteria in Italia

Amici del Madagascar, via dei Martiri 3, Brissago Valtravaglia (VA), tel/fax 0332/576511